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giovedì 21 aprile 2011
domenica 3 aprile 2011
Un atomo diverso è possibile
L'intervista a Rubbia su Radio3 Scienza
"Dopo l'incidente di Fukushima, il nucleare civile deve cambiare strada. Per Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica e direttore scientifico dell'Institute for advanced sustainability studies di Potsdam (Germania), esiste già un modo più sicuro di sfruttare le reazioni nucleari, usando il torio. E soprattutto, è venuto il momento di puntare davvero sull'energia solare."
giovedì 21 ottobre 2010
Perché dovremmo pagare uno scienziato?
"Perché dovremmo pagare uno scienziato?"
Per rispondere, potrei citare Feynman (uno dei più grandi fisici del 900) quando dice che “Tra molto tempo – per esempio tra diecimila anni – non c’è dubbio che la scoperta delle equazioni di Maxwell [ndr, che descrivono le onde elettromagnetiche] sarà giudicato l’evento più significativo del XIX secolo. La guerra civile americana apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico avvenuto nel medesimo decennio (Lectures on Physics, vol. II) ” .
Ma non c’è solo un motivo culturale, quello che bisogna ricordare è che la ricerca, quella fondamentale, ha anche un’importanza economica e sociale. Per rispondere a questa domanda vorrei dunque riportare alcuni brani di un articolo di Sheldon Glashow, Premio Nobel per la fisica 1979, presentato a Parigi alcuni anni fa (ringrazio il Prof. Guido Martinelli per avermelo dato, è tanto efficace quanto introvabile):
“Molti politici, ma anche molti rappresentanti dell’industria e del mondo accademico, sono convinti che la società dovrebbe investire esclusivamente in ricerche che abbiano buone probabilità di generare benefici diretti e specifici, nella forma di creazione di ricchezza e di miglioramenti della qualità della vita. In particolare essi ritengono che le ricerche nella Fisica delle Alte Energie e dell’Astrofisica siano lussi inutili e dispendiosi, che queste discipline consumino risorse piuttosto che promuovere crescita economica e benessere per l’uomo. Per esempio, fatemi citare una recente lettera all’Economist: ‘I fisici che lavorano nella ricerca fondamentale si sentirebbero vessati se dovessero indicare qualcosa d’utile che possa derivare dalle loro elaborazioni teoriche … E’ molto più importante incoraggiare i nostri ‘migliori cervelli’ a risolvereproblemi reali e lasciare la teologia ai professionisti della religione’. Io credo invece che queste persone si sbaglino completamente, e che la politica che essi invocano è molto poco saggia e controproducente.
Se Faraday, Roentgen e Hertz si fossero concentrati sui ‘problemi reali’ dei loro tempi, non avremmo mai sviluppato i motori elettrici, i raggi X e la radio. E’ vero che i fisici che lavorano nella ricerca fondamentale si occupano di fenomeni ‘esotici’ che non sono in se stessi particolarmente utili. E’ anche vero che questo tipo di ricerca è costoso. Ciò nonostante, io sostengo che il loro lavoro continua ad avere un enorme impatto sulla nostra vita. In verità, la ricerca delle conoscenze fondamentali, guidata dalla curiosità umana, è altrettanto importante che la ricerca di soluzioni a specifici problemi pratici. Dieci esempi dovrebbero essere sufficienti per provare questo punto.”
In breve i dieci esempi sono: il world-wide-web sviluppato all’interno delle ricerche della fisica delle alte energie, i computer, la crittografia moderna (alla base delle transizioni finanziarie a distanza), i sistemi di posizionamento globale GPS, la terapia con i fasci di particelle (per curare ad esempio il tumore al seno, l’AIDS, ecc.), il medical imaging (risonanza magnetica nucleare, tomografia ad emissione di positroni, ecc.) la superconduttività (generazione, trasporto ed immagazzinamento di energia elettrica), i radioisotopi (di nuovo applicazioni nel campo della fisica medica, ma anche in archeologia, geologia, ecc.), le sorgenti di luce di sincrotrone (scienza dei materiali, scienze della terra, ecc.), le sorgenti di neutroni (scienze di base ed ingegneria).
Il Prof. Glashow conclude dunque che
“Ho descritto come le discipline scientifiche fondamentali ed apparentemente inutili abbiano contribuito enormemente alla crescita economica ed al benessere dell’uomo. Molto tempo fa ci si mise in guardia che la pressione per ottenere risultati immediati avrebbe distrutto la ricerca pura, a meno di perseguire delle politiche consapevoli per evitare che questo accada. Questo avvertimento è ancora più pertinente al giorno d’oggi. Tuttavia il perseguimento della fisica delle particelle e dell’astrofisica non è motivato dalla loro potenziale importanza economica, non importa quanto grande questa possa essere. Noi studiamo queste discipline perché crediamo che sia nostro dovere capire quanto meglio possibile il mondo in cui siamo nati. La Scienza fornisce la possibilità di comprendere razionalmente il nostro ruolo nell’Universo e può rimpiazzare le superstizioni che tanti distruzioni hanno prodotto nel passato. In conclusione, dovremmo notare che il grande successo dello spirito di iniziativa degli scienziati di tutto il mondo dovrebbe servire da modello per una più ampia collaborazione internazionale. Speriamo che la scienza e gli scienziati ci conducano verso un secolo più giusto e meno violento di quello che lo ha preceduto. ”
A margine di queste considerazioni il Prof. Glashow mette in risalto altri due punti importanti:
“Ma ci sono molte altre ragioni per le quali i governi dovrebbero continuare a finanziare ricerche apparentemente inutili e non indirizzate a scopi pratici:
Qui adatto una considerazione di Sir Chris Llewellyn-Smith, ex-direttore del CERN . Se la ricerca guidata dalla curiosità scientifica è economicamente importante, perché dovrebbe essere finanziata da fondi pubblici piuttosto che privati? La ragione è che ci sono delle scienze che portano benefici di carattere generale, piuttosto che vantaggi specifici a prodotti individuali. L’eventuale ritorno economico di queste ricerche non può essere ascritto ad una singola impresa o imprenditore. Questa è la ragione per la quale la ricerca pura è finanziata dai governi senza tener conto dell’immediato interesse commerciale dei risultati. Il finanziamento governativo della ricerca di base, non indirizzata a finalità immediate, deve continuare se si vogliono ottenere ulteriori progressi.
I fisici delle particelle e coloro che si occupano di cosmologia spendono molti anni sviluppando competenze tecniche o metodi per risolvere problemi che possono (e spesso sono) reindirizzati verso scopi più pratici. Molte delle industrie della Silicon Valley e dell’area di Boston sono state create da fisici, informatici e ingegneri degli acceleratori di particelle che devono le loro capacità all’esperienza conseguita nei laboratori di fisica delle alte energie.”
venerdì 5 marzo 2010
L'avventura della scienza
Una serie di iniziative di divulgazione scientifica a Milano dal 22 al 28 Marzo 2010.
Per informazioni sullo spettacolo teatrale di fisica del 23 Marzo proposto agli studenti di Prima Liceo, accedere al seguente link:"Luce dalle Stelle"
Link: AvventuraScienza
Per informazioni sullo spettacolo teatrale di fisica del 23 Marzo proposto agli studenti di Prima Liceo, accedere al seguente link:"Luce dalle Stelle"
lunedì 1 marzo 2010
L'efficacia dell'emulazione..
L'efficacia dell'emulazione...
lunedì 18 gennaio 2010
Sheldon Cooper Ph.D. insegna Fisica alla sua vicina Penny
Ho appena scoperto questa serie televisiva, con protagonisti giovani fisici...
The Big Bang Theory -Season 3 Episode 10
sabato 16 maggio 2009
Wolfram Alpha
Stephen Wolfram è il matematico e fisico creatore del software Mathematica che ha rivoluzionato il modo di fare matematica negli ultimi anni. (Wolfram conseguì il dottorato al Caltech, negli anni in cui c'era Feynman, compare in alcune lettere del carteggio di Feynman, pubblicato postumo dalla figlia-Edizioni Adelphi)
Wolfram ha appena ora pubblicato e reso disponibile il suo nuovo progetto Wolfram Alpha, un motore di ricerca innovativo, che risponde a domande scritte con il linguaggio naturale. Per citare quanto detto sul sito: 'is the first step in an ambitious, long-term project to make all systematic knowledge immediately computable by anyone. You enter your question or calculation, and Wolfram|Alpha uses its built-in algorithms and growing collection of data to compute the answer.'
Articolo su Repubblica
Presentazione di Stephen Wolfram che introduce wolfram alpha
Vi invito a provarlo: Wolfram Alpha
Wolfram ha appena ora pubblicato e reso disponibile il suo nuovo progetto Wolfram Alpha, un motore di ricerca innovativo, che risponde a domande scritte con il linguaggio naturale. Per citare quanto detto sul sito: 'is the first step in an ambitious, long-term project to make all systematic knowledge immediately computable by anyone. You enter your question or calculation, and Wolfram|Alpha uses its built-in algorithms and growing collection of data to compute the answer.'
Articolo su Repubblica
Presentazione di Stephen Wolfram che introduce wolfram alpha
Vi invito a provarlo: Wolfram Alpha
sabato 18 aprile 2009
Terremoti, scienza e dita incrociate
E' il titolo di un intervento molto bello di Marco Cattaneo (direttore di Le Scienze) sul suo blog:
cattaneo-lescienze
Le domande che pone Cattaneo si basano anche su un convegno tenuto l'altro giorno all'Università di Napoli,coordinato dal rettore Guido Trombetti (un matematico).
Il convegno dal titolo: "Si possono prevedere i terremoti?" (la prima presentazione è di Paolo Gasparini, uno dei maggiori sismologi al mondo, la seconda è di Giuliani) si può visionare qui:
http://www.dol.unina.it:8445/Mediateca/Evento/player.jsp?idevento=145061
E' di due ore e contiene alcuni dettagli tecnici, ma illustra bene come procede la ricerca e il dibattito scientifico: ragionando sui fatti,cercando di spiegarli alla luce della razionalità senza supponenza e certezza, sottoponendo i propri risultati in maniera chiara agli altri esperti, consapevoli che nella scienza le verità sono provvisorie.
cattaneo-lescienze
Le domande che pone Cattaneo si basano anche su un convegno tenuto l'altro giorno all'Università di Napoli,coordinato dal rettore Guido Trombetti (un matematico).
Il convegno dal titolo: "Si possono prevedere i terremoti?" (la prima presentazione è di Paolo Gasparini, uno dei maggiori sismologi al mondo, la seconda è di Giuliani) si può visionare qui:
http://www.dol.unina.it:8445/Mediateca/Evento/player.jsp?idevento=145061
E' di due ore e contiene alcuni dettagli tecnici, ma illustra bene come procede la ricerca e il dibattito scientifico: ragionando sui fatti,cercando di spiegarli alla luce della razionalità senza supponenza e certezza, sottoponendo i propri risultati in maniera chiara agli altri esperti, consapevoli che nella scienza le verità sono provvisorie.
mercoledì 8 aprile 2009
Aggiornamento terremoto
La scossa del 6 Aprile è stata in realtà di magnitudo Richter 5.8 e non 6.3 come precedentemente scritto. L'energia rilasciata dal terremoto quindi molto minore. Una sua stima si ricava dall'equazione:
log E =4.8 + M , con M che indica la magnitudine e il logaritmo è in base dieci.
I dettagli sono sul sito dell'istituto di geofisica e vulcanologia (ingv):
http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2206496920/event.php
da notare l'allarme riguardante la condizione di precariato che coinvolge centinaia di ricercatori...
bisogna agire sulla prevenzione, applicando le norme antisismiche nella costruzione e ristrutturazione degli edifici e allo stesso tempo finanziare la ricerca e non lasciare i ricercatori a spasso...
log E =4.8 + M , con M che indica la magnitudine e il logaritmo è in base dieci.
I dettagli sono sul sito dell'istituto di geofisica e vulcanologia (ingv):
http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2206496920/event.php
da notare l'allarme riguardante la condizione di precariato che coinvolge centinaia di ricercatori...
bisogna agire sulla prevenzione, applicando le norme antisismiche nella costruzione e ristrutturazione degli edifici e allo stesso tempo finanziare la ricerca e non lasciare i ricercatori a spasso...
lunedì 6 aprile 2009
Il terremoto in Abruzzo
Oggi dopo la scuola vengo a sapere del disastro causato dal terremoto in Abruzzo.
Il terremoto in accordo alla scala Richter è stato di magnitudo 6.3. La scala Richter è definita tramite il logaritmo e misura l'energia sprigionata dal terremoto.
Il terremoto in Abruzzo è stato meno forte di quello avvenuto in Giappone l'anno scorso (magnitudo di 7.2), ha rilasciato un'energia circa 30 volte più piccola, ma ha causato molti più danni e morti. Come mai invece in Italia terremoti di intensità media fanno molti più danni?
Vi lascio alle considerazioni che fa Marco Cattaneo, il direttore delle Scienze, sul suo blog.
"Se è vero che anche gli edifici moderni hanno subito danni irragionevoli, ancora una volta si pone il tema del controllo della qualità delle costruzioni. Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto." Franco Barberi, presidente onorario commissione Grandi Rischi, 6 aprile
Il terremoto in accordo alla scala Richter è stato di magnitudo 6.3. La scala Richter è definita tramite il logaritmo e misura l'energia sprigionata dal terremoto.
Il terremoto in Abruzzo è stato meno forte di quello avvenuto in Giappone l'anno scorso (magnitudo di 7.2), ha rilasciato un'energia circa 30 volte più piccola, ma ha causato molti più danni e morti. Come mai invece in Italia terremoti di intensità media fanno molti più danni?
Vi lascio alle considerazioni che fa Marco Cattaneo, il direttore delle Scienze, sul suo blog.
"Se è vero che anche gli edifici moderni hanno subito danni irragionevoli, ancora una volta si pone il tema del controllo della qualità delle costruzioni. Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto." Franco Barberi, presidente onorario commissione Grandi Rischi, 6 aprile
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