sabato 11 aprile 2020

Sulla pericolosità del 5G

Siamo in piena emergenza per la pandemia del nuovo Coronavirus, eppure continuano a circolare petizioni e notizie sulla pericolosità del 5G, arrivando a trovare connessioni con la diffusione del virus che toccano punte assolute di complottismo. Credo sia utile per i miei studenti di fisica leggere quanto scritto da Luca Perri il 9 aprile 2020 sulla sua pagina facebook.
Perri è un astrofisico e bravissimo divulgatore e comunicatore scientifico.
Non sarò né breve né conciso.
Ma è arrivato il momento di fare un discorsetto, e vorrei farlo una volta sola.
Sono giorni che mi inviate link su 5G ed il coronavirus. Ero anche molto divertito, finché non ho visto bruciare delle antenne 5G nel Regno Unito e ho capito che alcuni ci credevano davvero.
Oggi sono stato anche accusato di spargere disinformazione per aiutare chi sta facendo soldi a palate con questa nuova terrificante tecnologia che ci sta sterminando.
E, per giunta, di farlo gratis. Mia moglie me lo ha sempre detto che non so vendermi bene.
Ora, cerchiamo di fare un minimo di chiarezza. Non dico di analizzare tutta la tecnologia da cima a fondo, sia chiaro, perché credo ci siano modi migliori di passare la prossima settimana.
Partiamo però col dire che noi esseri umani abbiamo una memoria storica inferiore al quarto d’ora accademico. Perché se ne avessimo non dico a lungo, ma anche solo a medio termine ricorderemo che in occasione di ogni innovazione tecnologica c’è sempre stato chi urlava alla strage. È successo negli ultimi decenni per i microonde (c’è ancora, in realtà), per i cellulari (pure), per il 2G, per il 3G, per i modem Wi-Fi, per il 4G e ora per il 5G. Non mi soffermerei sui buchi neri che avrebbero dovuto inghiottire la Terra all’accensione degli acceleratori di particelle perché non vorrei coprire di ridicolo redazioni importanti. Non c’è di che, Report.
Ad ogni modo, le nuove tecnologie da sempre spaventano l’uomo per i possibili pericoli ad esse legate. Cioè, voi vi sareste davvero mai fidati del fuoco? E se i capelli si fossero bruciati?! E la ruota? Davvero vi sareste affidati ad una cosa che se la mettete su un piano inclinato rotola via?!
Ci vuole prudenza, con le nuove tecnologie. Si chiama principio di precauzione.
Di per sé nulla da dire, se non fosse che il 5G NON È UNA NUOVA TECNOLOGIA. È un nuovo standard. Diciamo che è un’ottimizzazione di una tecnologia che usiamo, a spanne, da un secolo e mezzo. La fisica delle onde elettromagnetiche l’abbiamo dal 1865 (ode a Maxwell!). E su quegli stessi principi fisici di base abbiamo sviluppato tutto, dalle radio di inizio ‘900 alle televisioni di metà del XX secolo, fino ai sistemi di comunicazione attuali.
Dire che il 5G è una nuova tecnologia potenzialmente più pericolosa è un po’ come sostenere che il nuovo rasoio a 76 lame per pelli sensibili è più pericoloso di quelli fatti da valve di conchiglie affilate di 15mila anni fa.
Se però volete davvero eliminare la tecnologia legata alle onde elettromagnetiche eliminate tre quarti degli apparecchi che avete in casa. Comprese le lampadine.
Capitolo “Radiazioni”.
Lo dico spesso: noi fisici siamo pessimi nel dare i nomi alle cose. Di solito li diamo a caso o in modo svogliato. Quando va bene, chiamiamo le cose “Telescopio Grande”, “Telescopio Molto Grande”, “Telescopio Estremamente Grande”. Quando cerchiamo di essere fantasiosi, finiamo col produrre roba discutibile tipo “buco di verme” o “spaghettificazione”. Spesso, invece, diamo nomi simili a cose completamente diverse: le “onde di gravità” non c’entrano nulla con le “onde gravitazionali”. Allo stesso modo, la “radioattività” non c’entra nulla con le “radiazioni elettromagnetiche” (tranne nel caso dei raggi gamma, in cui però le frequenze sono 10 miliardi di volte maggiori).
Il Sole, da circa 5 miliardi di anni, emette radiazioni elettromagnetiche. Attendo video YouTube che chiedano con forza lo spegnimento della nostra stella.
Capitolo “Frequenze”.
L’accusa è che il 5G usi le frequenze del forno a microonde, e che quindi finirà col cuocerci. Il consiglio è dunque quello di speziarvi per bene, prima. Ma posto che ci saranno ANCHE casi in cui si useranno quelle frequenze (attorno ai 2,4 GHz), ma non sarà sempre così, le potenze dei trasmettitori Wi-Fi sono dell’ordine dei milliWatt, quelle dei forni a microonde del kiloWatt. C’è quindi una differenza dell’ordine del milione di volte.
In molti casi, invece, si useranno frequenze maggiori, fino a 27 GHz. Le onde ad alta frequenza penetrano i corpi meno di quelle a frequenze più basse. Si fermeranno sugli strati esterni della nostra pelle. Va ora notato che chi attacca il 5G dice che per poter utilizzare le alte frequenze stanno abbattendo gli alberi. Ignorando il fatto che le denunce a riguardo in cui mi sono imbattuto erano fregnacce, parliamo di logica: mi state dicendo che le foglie della betulla disturbano il segnale ma questo stesso segnale mi ammazza più del 4G? Una super arma di sterminio, questo 5G, però basta una pianta a fermarla. Regala un significato tutto nuovo alla frase “mettete dei fiori nei vostri cannoni”.
Capitolo “Danni dell’elettrosmog alla salute”.
Sulla cosiddetta ipersensibilità ai campi elettromagnetici sono stati effettuati circa 400 studi. La maggior parte, soprattutto i più importanti a doppio cieco, non ha rilevato nessuna correlazione fra sintomi ed esposizione ai campi elettromagnetici.
In termini di esposizione ai campi elettromagnetici, peraltro, il 5G punta a diminuirla nel tempo, non ad aumentarla.
Il campo prodotto poi diminuisce drasticamente con la distanza, quindi già a 1-2 metri è trascurabile rispetto al campo prodotto rispetto ad un dispositivo vicino come può essere il vostro modem. O gli auricolari bluetooth. O lo smartphone che state usando.
Quindi panico per gli auricolari wireless? No.
Dopo 30mila ricerche mediche condotte sulle onde elettromagnetiche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che non siano mai stati stabiliti effetti contrari alla salute. La stessa cosa, anche sul 5G peraltro, la sostiene l’Istituto Superiore di Sanità.
Sì, è vero, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), sostenendo che non si può escludere al 100% che le radiofrequenze provochino un qualunque effetto sulla salute, le ha catalogate nel Gruppo 2B. Intanto sveliamo un segreto di Pulcinella: nella scienza il 100% non esiste. Ciò detto, il gruppo 2B contiene anche le onde a bassa frequenza degli elettrodomestici (Vade retro, aspirapolvere!), il Gingko biloba, l’aloe, l’acido caffeico (presente negli estratti di caffè, nell’arnica e nel propoli), i sottaceti, il talco per il culetto dei bambini. Al prossimo che vi dice “Altolà al sudore!” tirate una testata.
Giusto per avere un’idea della cancerogenicità, dall’introduzione dei sistemi televisivi negli anni ’60 al primo picco della telefonia mobile negli anni ’90 (quando, per inciso, l’elettrosmog prodotto dai cellulari era superiore a quello attuale) fino al 5G odierno il tasso di tumori al cervello non è aumentato. Eppure oggi ci sono 5 miliardi di possessori di cellulari.
In Italia, comunque, i valori di esposizione fissati sono 10 volte inferiori alla media fissata come sicura dagli altri Paesi.
Ciononostante, comunque, a fare i soldi sono i produttori di cappellini antiradiazione per bambini. O la ditta francese produttrice delle Spartan, le mutande antiradiazioni per uomini (alla modica cifra di 42€ al paio).
Ah, le foto che girano sugli uccelli morti non c’entrano nulla con le antenne 5G: quegli uccelli sono stati fulminati quando un albero è caduto su un cavo dell’alta tensione su cui erano appollaiati.
Capitolo “Cosa fa il 5G”.
L’idea è quella di non emettere a 360° come fanno le antenne 4G, ma inviare un fascio stretto verso l’apparecchio e quando richiesto. Aumentando l’efficienza e diminuendo la quantità di energia richiesta dalle antenne.
Una cosa che tra l’altro aumenta l’efficienza del 5G è l’utilizzo della matematica dei codici polari per trasmettere i dati.
Ho diversi amici e colleghi matematici. Ho potuto osservarli a lungo, nel loro habitat. Li ho visti muoversi, procurarsi il cibo e persino riprodursi. Posso capire che le persone temano che la matematica sia pericolosa per la salute delle persone, ma io mi riferisco alla matematica in generale. Dire che la matematica del 5G sia più dannosa di quella del 4G mi sembra un tantino eccessivo.
Capitolo “5G e coronavirus”.
Il capolavoro del complottismo.
Qualcuno (tipo Gunter Pauli, consigliere economico del presidente del Consiglio Conte) ha detto che la correlazione 5G-coronavirus è evidente: dove c’è tanto 5G? A Wuhan e nel nord Italia! Si sa, Codogno è la culla del 5G. Così come l’Iran e l’India. E adesso a Wuhan hanno arrestato l’epidemia proprio perché hanno deciso di non usare più il nuovo standard, immagino.
Ad ogni modo, come sarebbero collegate le due cose?
Secondo alcuni le reti 5G indebolirebbero il nostro sistema immunitario, rendendoci in questo modo più vulnerabili al Coronavirus. E questo nonostante le radiazioni elettromagnetiche del 5G siano 66 volte inferiori al limite per cui le radiazioni potrebbero modificare il nostro DNA, causando tumori.
Secondo altri i “batteri riuscirebbero a comunicare e a diffondersi più facilmente” col 5G: non si conosce il perché. Come evidentemente non si conosce la differenza fra batteri e virus.
Infine, altri ancora sostengono che il virus nemmeno esista: semplicemente ad ucciderci sarebbero le onde elettromagnetiche.
Pensateci:
1917-1920, la Spagnola uccide forse 100 milioni di persone. GUARDA CASO proprio mentre le prime onde radio venivano emesse in giro per il globo. Poco importa se il 15 aprile 1912 - 5 anni prima della Spagnola - il Titanic affondando può già mandare segnali radio di SOS. La teoria è di un tizio serio: Rudolf Steiner, esoterista inventore dell’agricoltura biodinamica, secondo cui l’astrologia e i riti magici influenzano la qualità delle coltivazioni.
1968-1970, l’influenza di Hong Kong provoca un milione di morti nel mondo. In Italia, dove la chiamano “la Spaziale”, i morti saranno 20 mila. Sarà mica un caso che in quel periodo lanciassero i primi satelliti! Come? Il primo satellite Sputnik è del ’57? AH.
2020, il coronavirus provoca decine di migliaia di morti nel mondo. E noi stiamo attivando le antenne 5G. Non conta se il 5G in Korea del Sud esiste già da due anni.
Capitolo “Chi ci guadagna dalle fake news”.
Secondo un’indagine del New York Times la campagna anti-5G sarebbe alimentata da RT America (nome della filiale americana del canale Russia Today, organo di propaganda del governo russo). È interessante notare come, fuori dalla Russia, gli allarmi catastrofici di sedicenti “esperti” si diffondano. In Russia, invece, le onde millimetriche (usate in alcuni paesi per il 5G) vengono addirittura consigliate come terapia.
Capitolo “Quanto diamine è logorroico Perri?”
Tanto, ma il punto non è questo. Per smontare una bufala ci vogliono molte più parole, tempo ed energie di quante siano necessarie a crearle. Ecco perché, nella scienza, non funziona che qualcuno sgancia una teoria e sfida lo scienziato di turno a provargli di avere torto. È filosoficamente molto sbagliato. Nella scienza funziona che se voglio fare un’affermazione posso farla, ma solo se ho le prove per supportarla. Altrimenti taccio. E più è forte l’affermazione che voglio fare, e più forti dovranno essere le prove. ALTRIMENTI TACCIO.
Non è cattiveria, non è arroganza. Si chiama Metodo Scientifico.
Ed è decisamente più democratico e più intellettualmente onesto del comportamento di chi diffonde cose a caso.
La soluzione per evitare altre sbrodolate come questa?
Evitate per favore di condividere complotti senza provare ad analizzarne la sensatezza prima.
Perri out.

sabato 13 aprile 2019

Esercizio per IV F


Mentre sono impegnato nella verifica nell'altra classe, seguire lo svolgimento di questo esercizio
a cura del prof. Walter Lewin.
Mostra come calcolare con il metodo delle  componenti dei vettori il campo elettrico dovuto a due cariche elettriche.
Link: https://www.youtube.com/watch?v=ZUYfbV-m9gw&list=PLyQSN7X0ro200pTRGPkPp4kBEzFrSbZ3c&index=1


al ritorno in classe mi aspetto domande e commenti.

Simulazione linee di campo

giovedì 28 marzo 2019

Materiale provvisorio Laboratorio matematica

Materiale Laboratorio Bicocca:

I lezione: Socrate e i quadrati di area doppia (da "La matematica in cucina" di Enrico Giusti, Boringhieri)
II lezione: La distanza del Taxista (link)


venerdì 22 marzo 2019

La Contrazione delle lunghezze con l'orologio luce

In relatività siamo arrivati alle trasformazioni di Lorentz. Per motivi di tempo non potrò introdurre l'uso dei diagrammi di Minkowski. Abbiamo ricavato la contrazione delle lunghezze molto velocemente tramite le trasformazioni di Lorentz, ma, come mi piace ripetere, è come sparare ad un uccellino con un cannone. La dimostrazione ha comunque permesso di specificare il senso di lunghezza  a riposo e misura di una lunghezza di un oggetto in movimento. In quest'ultimo caso la misura dei due estremi deve essere effettuata allo stesso istante.

Allego qui una dimostrazione molto bella della contrazione delle lunghezze, ottenuta con un orologio di luce e a partire dal principio della costanza della velocità della luce e dalla dilatazione dei tempi.
Per gli studenti: da studiare e meditare.

Contrazione delle lunghezze (pdf)

mercoledì 27 febbraio 2019

Stimare la velocità della luce con il forno a microonde

Un esperimento molto semplice e allo stesso tempo sorprendente è la stima della velocità della luce con un forno a microonde. In rete si trovano molte risorse, tra cui questo video di Quantizzando che consiglio: https://www.youtube.com/watch?v=OKTwAkQcvP8&t=23s 

L'esperimento si presta bene ad essere proposto in quinta quando si arriva alle onde elettromagnetiche oppure anche in quarta dopo aver trattato le onde stazionarie e la luce. Occorre fare qualche prova dei tempi di azione del microonde e di potenza dello stesso. Io ho provato sia con la cioccolata che con del formaggio (taleggio). 
La prova migliore è la seguente (tempo circa 20 secondi a potenza max del microonde 750 W):


Si possono notare le due zone in cui l'intensità dell'onda è massima. L'onda stazionaria del microonde può schematizzarsi così (da quantizzando):


L'etichetta del mio forno a microonde fornisce il dato sulla frequenza delle onde: 2450 MHz . L'etichetta è collocata posteriormente o sotto. 
Per stimare la distanza tra il massimo e il minimo (o viceversa) ho considerato i punti medi delle zone di formaggio fuso della prima foto. Tale distanza corrisponde  a mezza lunghezza d'onda.
Sviluppando i calcoli si ottiene: 257250000 km/s, con un errore di circa il 15 %.
L'errore si può provare a limitare cercando di estrarre il formaggio o la cioccolata appena si forma la zona di fusione, in modo che non sia troppo ampia. Ma la precisione sperimentale non è lo scopo di questo esperimento. Per realizzare l'esperimento a scuola occorre qualche preparativo (non ultimo il formaggio!), chi volesse può provare a proporre agli studenti l'esperimento utilizzando i dati e le foto che ho qui fornito, come se fosse un semplice esercizio (resta solo da  individuare la distanza che corrisponde a mezza lunghezza d'onda dalla foto e poi calcolare la velocità note la lunghezza d'onda e la frequenza).
In basso le foto dei primi tentativi meno riusciti:






lunedì 25 febbraio 2019

Introduzione alla relatività

(post in divenire)

L'articolo originale di Einstein: articolo 1905

Il problema più grande per Einstein (slide del prof. Carlo Cosmelli, Univ. La Sapienza,Roma):


La costanza della velocità della luce:

sabato 23 febbraio 2019

Onde: Effetto Doppler, Interferenza, etc.


Una figura da capire a fondo sull'interferenza di due sorgenti in fase:
https://slideplayer.com/slide/4888058/16/images/17/Two+sources+in+phase+in+the+same+medium.jpg

L'app sull'interferenza di Phet: https://phet.colorado.edu/sims/html/wave-interference/latest/wave-interference_it.html

Sheldon Copper sull'effetto Doppler: https://www.youtube.com/watch?v=z0EaoilzgGE

Materiale accessorio: Teorema di Fourier (Cenni): http://fisicaondemusica.unimore.it/Teorema_di_Fourier.html

Principio di Huygens: http://hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hbase/phyopt/huygen.html

e la seguente spiegazione della diffrazione, su cui torneremo:
"In accordo col principio di Huygens-Fresnel, dopo che la luce ha attraversato una fenditura, ogni punto della fenditura si comporta come se fosse a sua volta una sorgente di onde circolari e queste onde interagiscono tra loro mediante il fenomeno dell’interferenza. La diffrazione `e in effetti l’interferenza tra le diverse parti dell’onda che avviene dopo che l’onda stessa ha incontrato un ostacolo" (da PLS Fisica, Roma La Sapienza)


venerdì 22 febbraio 2019

Si ricomincia con il blog! Lo spettro elettromagnetico


Nota: A scuola utilizzo google classroom per condividere materiale, assegnare compiti, indicare link etc. Funziona molto bene, ma non è automatico trasferire poi il materiale di anno in anno.
Per cui riprovo ad utilizzare questo blog, cercando di adattarlo alle necessità didattiche, affiancando l'utilizzo di classroom.

Con le classi quinte siamo alle onde elettromagnetiche.
Per quanto riguarda l'assorbimento dell'atmosfera terrestre è sempre utile questa immagine
Ecco una immagine fantastica della NASA con la nostra Galassia vista alle varie lunghezze d'onda.
https://asd.gsfc.nasa.gov/archive/mwmw/images/mwmw_11a.pdf



Sulla pressione esercitata dalla luce, il progetto della Breakthrough foundation: Video
Oppure quest'altro più approfondito.




venerdì 15 settembre 2017

Il metodo di Eratostene per misurare il raggio terrestre










Con alcune classi del Liceo Scientifico Gandini di Lodi il 22 settembre di quest'anno aderiamo al progetto Eratostene, organizzato con il supporto della Commissione Europea nel settimo programma quadro (FP7).

Una rete di migliaia di scuole in tutto il mondo aderisce a questo progetto per ripetere quello che può essere considerato il primo grande esperimento di fisica.

L'esperimento è molto semplice ma allo stesso tempo significativo.
Insegnare la fisica attingendo anche ad esempi dell'astronomia può essere, secondo me, molto efficace. Nel tempo costruirò una serie di esempi e lezioni guidate per alcuni degli argomenti di fisica del Liceo. L'esperimento di Eratostene è il primo esempio in tal senso.

Per molti anni ha operato anche una rete più piccola di scuole italiane, chiamata rete di Eratostene , che ha messo a disposizione dell'ottimo materiale sia sull'esperimento di Eratostene che sull'astronomia ad occhio nudo in genere.
Di Eratostene Carl Sagan, nel suo libro Cosmo scriveva:
"Un tempo, il nostro piccolo pianeta ci sembrava immenso ed era l'unico mondo che potevamo esplorare. Le sue dimensioni reali furono ricavate per la prima volta in un modo molto semplice ed ingegnoso da un uomo che visse in Egitto nel III secolo a.C. Ad Alessandria d'Egitto, nei suoi tempi d'oro, visse un uomo eccezionale che si chiamava Eratostene. Uno dei suoi contemporanei lo soprannominò beta, la seconda lettera dell'alfabeto greco, perché lui diceva "Eratostene era il secondo uomo al mondo in ogni campo". Ma oggi appare chiaro che per le sue qualità Eratostene dovesse chiamarsi alpha: si occupò di astronomia, di storia, di geografia, di filosofia, poesia, critica teatrale e di matematica."

L'idea che la Terra fosse di forma sferica era già stata suggerita da Aristotele ed altri filosofi greci. Ma fu Eratostene a proporre un metodo per misurare il raggio terrestre. Secondo l'ottima descrizione data dal sito http://www.vialattea.net/eratostene

Eratostene, nel III secolo avanti Cristo, realizzò la prima misurazione delle dimensioni della Terra. Egli si accorse infatti che, a mezzogiorno del solstizio d'estate, a Siene (l'attuale Assuan) i raggi solari cadevano verticalmente illuminando il fondo dei pozzi. Ciò invece non accadeva ad Alessandria d'Egitto: qui formavano un angolo pari a un cinquantesimo dell'angolo giro (7,2°) rispetto alla verticale del luogo.
Eratostene assunse che la forma della Terra fosse sferica e che i raggi solari fossero paralleli. Di conseguenza, l'angolo di 7,2° è uguale all'angolo che ha per vertice il centro della Terra e i cui lati passano rispettivamente per Alessandria e per Siene.
Se quest'angolo è un cinquantesimo dell’angolo giro, la distanza tra le due città (un arco di circonferenza massima) dev’essere un cinquantesimo della circonferenza terrestre. A quel tempo, la distanza tra Alessandria e Siene era considerata di 5.000 stadi che, moltiplicato per 50, dava una misura di 250.000 stadi: si tratta della prima determinazione della circonferenza della Terra basata su un metodo scientificamente valido.
 Dal punto di vista geografico Alessandria e Siene sono situati:




In un film realizzato dall'IBM si raccontava:




Cosa si fa nella rete di Eratostene e nel progetto Eratosthenes?

Alle nostre latitudini i raggi solari non raggiungono mai la verticalità. D'altra parte ciò che conta è la differenza di inclinazione dei raggi, come vengono osservati da due località (scuole) poste una a nord e l'altra a sud, all'incirca sullo stesso meridiano. Proponiamo quindi di misurare contemporaneamente l'altezza del Sole e confrontare i due risultati. Per maggior precisione, la misurazione dovrebbe avvenire nel momento della culminazione del Sole, cioè nel momento del mezzogiorno solare vero (non quello indicato dagli orologi meccanici, bensì il mezzogiorno delle meridiane)
La situazione da un punto di vista geometrico è questa: 




L'angolo θA che misureremo a Lodi si calcola: θA=arctan (S/H) , con S che indica l'ombra del palo e H la sua lunghezza. La scuola "gemellata" misurerà a sua volta, nel proprio mezzogiorno locale l'angolo   θB
Considerato che le classi coinvolte sono delle prime, utilizzeremo come unità di misura per gli angoli i gradi °.

Se θA è la misura a Lodi e θB è la misura nell'altra scuola, avremo:

(θA -θB ) : 360° =D : 2πR

D è la distanza tra le due città

R è il raggio terrestre


Risultati immagini per eratosthenes experiment angle            

 L'angolo θAsi calcola: θA=arctan (S/H)


Per determinare il mezzogiorno locale di ciascuna città, si utilizza lo straordinario software “Stellarium”, (vedi scheda allegata del progetto Eratosthenes[1]). Le due scuole, a meno che non abbiano esattamente la stessa longitudine avranno due tempi differenti di mezzogiorno locale, quindi le misure verranno effettuate in momenti diversi.
Per ricavare la distanza tra le due scuole si può utilizzare “Google Earth” [2].

Materiale occorrente per l'esperimento
  • Bastone di altezza H. Potrebbe essere di lunghezza qualsiasi ma ne useremo uno di un metro come richiesto dal progetto. Si cercherà di fissarlo al terreno
  • 1 metro per misurare  lunghezze del bastone e della sua ombra
  • 1 calcolatrice scientifica
  • 1 quaderno e una copia della tabella per inserire i dati
  • squadrette o filo a piombo per verificare la verticalità del bastone
Per controllare che il piano sia orizzontale si può usare una livella a bolla, ancor meglio gli studenti possono installare l'app per smartphone “Livella a bolla – Bubble Level”  (come suggerito durante l'esercitazione del progetto EEE-Extreme Energy Events-, a cui hanno partecipato alcuni studenti della scuola l'anno scorso).


Come effettueremo la misura

Ciascuna classe formerà gruppi di 5/6 studenti, in modo che ciascun studente  effettuerà una misura e poi si farà la media di queste misure. (VEDI Tabella in basso)
Si effettuerà una prima misura di prova 5 minuti prima del mezzogiorno solare.
Successivamente la misura vera si effettuerà al mezzogiorno solare (Per LODI significa alle 13:17

Per l'errore sull'angolo θA utilizzeremo l'errore massimo.
Si calcolerà poi un valore medio per tutta la classe (2-3 gruppi per classe).

Le altre classi procederanno allo stesso modo, si invierà al progetto europeo la misura dell'angolo θA con l'errore più piccolo. Confrontando i dati con la scuola gemella otterremo una stima del raggio terrestre. (tempo nuvoloso permettendo!)


Gruppo ___     Classe ___
Ora inizio misura:
Lunghezza bastone H (in cm)

Lunghezza ombra S (in cm)






Angolo in gradi θA :






Valore medio θA :

Errore massimo sull'angolo:




Come si è tenuto conto del fatto che le due città hanno una longitudine differente?

Consideriamo ad esempio:

Milan, Lombardy, Italy | 9° 10' 12"E
Naples, Campania, Italy | 14° 16' 12"E

Due città come Napoli e Milano differiscono in longitudine di Δγ= 5° 06'. Il mezzogiorno locale non avverrà quindi nello stesso momento ma ad un Δt corrispondente al tempo che la Terra impiega per ruotare di 5° 06'. Si può usare la proporzione:

360°: 24 h= Δγ: Δt


In questo caso otteniamo: Δt=20 minuti.


Domande e possibili collegamenti

Discutere perché i raggi del Sole possono considerarsi paralleli.
Proprietà degli angoli alterni interni.

  • Perché si sono scelte due città aventi la stessa longitudine? Perché non si può usare Milano e Barcellona?
  • Come fece Eratostene a misurare la distanza tra Alessandria e Syene più di 2000 anni fa?
  • Come Eratostene poteva sapere che ad Alessandria i raggi non fossero perpendicolari?
  • Perché l'ora esatta del mezzogiorno locale differisce tra le scuole gemelle?
  • Come varia l'errore all'aumentare della distanza in latitudine delle scuole?



[1] http://eratosthenes.ea.gr/sites/default/files/Stellarium_guidance_IT.pdf
[2]http://eratosthenes.ea.gr/sites/default/files/Measuring_the_distance_IT.pdf




martedì 19 aprile 2016

Una foto straordinaria

La foto di Yannis Behrakis (Reuters) vincitrice ieri del premio Pulitzer
**Un profugo siriano bacia sua figlia mentre cammina nella tempesta verso il confine tra Grecia e Macedonia, vicino a Idomeni**
http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/18/foto/premio_pulitzer_2016_vincitori_foto-137923126/1/#8

lunedì 11 aprile 2016

A proposito di radiazioni ultraviolette: Prevenzione

A scuola abbiamo iniziato a studiare nelle ore di scienze la pelle.
Anche in questo caso, proprio come per l'alimentazione, conoscenza e prevenzione vanno di pari passo.
Questa pagina con vari approfondimenti e animazioni curata dall'AIRC mi sembra un ottimo punto di partenza.

AIRC : Al sole senza rischi

Interessante questo elenco di cose da fare per gli insegnanti in Svizzera che svolgono attività all'aperto con gli studenti (link al documento)
L'indice UV del giorno che interessa a cura dell'ARPA Lombardia: IndiceUV (esistono anche varie app per smartphone che forniscono stime dell'indice UV)

venerdì 2 ottobre 2015

La storia di Ahmed


In classe ho presentato la storia di Ahmed, il ragazzo arrestato perché l'orologio digitale, che aveva ideato e portato a scuola, viene scambiato per una bomba.

Il resoconto della vicenda, con il suo inaspettato lieto fine, è riportato, ad esempio, alla seguente pagina .

Per quello che interessa qui, sono stati molto belli i messaggi sui social networks del Presidente Obama e di Zuckeberg, fondatore di facebook, che hanno enfatizzato l'importanza di coltivare nei giovani la passione per la scienza.
Studiate e sperimentate, ragazzi!






mercoledì 10 giugno 2015

mercoledì 29 aprile 2015

Analisi fisiche delle acque di un torrente

Come scuola abbiamo aderito ad un progetto promosso dal Parco Adda Sud consistente in un'attività scientifico-naturalista con uscita didattica ai Fontanili della Gera d'Adda. L'attività didattica nel suo
complesso ha toccato molteplici tematiche. In particolare analisi fisiche/chimiche e biologiche delle acque del torrente.
Per quanto riguarda le analisi fisiche si è stimata la velocità delle acque del torrente e la sua portata. Abbiamo misurato anche la temperatura delle acque. Ecco una foto con i ragazzi all'opera.


lunedì 27 aprile 2015

Le leggi di Keplero in terza media


Ecco il link ad un foglio di lavoro realizzato con geogebra per visualizzare le prime due leggi di Keplero, introdotte a lezione:
http://geogebra.org/student/m937681

venerdì 23 gennaio 2015

L'insegnamento alle Scuole Medie

Quest'anno, dopo sette anni di insegnamento nei Licei Scientifici,  ho cominciato l'avventura dell'insegnamento della matematica e delle scienze alle scuole medie.
Con i ragazzi di terza utilizziamo Edmodo per la condivisione del materiale e alcune proposte di approfondimento.
Ma credo che questo blog possa risultare ancora utile, nei prossimi mesi intendo ricominciare a scriverci con maggiore frequenza.

lunedì 10 giugno 2013

Compiti delle vacanze per le classi del Liceo Gadda

Salve a tutti,
Ho inviato ai rappresentanti di classe via email le indicazioni con i compiti delle vacanze in fisica.
Le indicazioni per i debiti formativi saranno consegnate dal coordinatore di classe nella giornata di Sabato.
Un caro saluto e buona estate!
Eugenio Tufino

mercoledì 6 marzo 2013